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Pensiero per la Domenica di Pasqua:Pasqua: perché cercate tra i morti colui che è vivo?

Quando il cuore è ancora immerso nel dolore e il sepolcro sembra chiuso, la luce del Risorto rompe le tenebre
Datum:
5. Apr. 2026
Von:
Cornelia Sirbu
Pietra davanti al sepolcro rotolata via

All’alba di un giorno nuovo, quando la luce comincia appena a sfiorare la terra e il silenzio sembra custodire ogni ferita, Maria si mette in cammino. I suoi passi sono lenti, appesantiti dal dolore, carichi di ricordi e di attese infrante. Va al sepolcro, come si va verso ciò che sembra ormai concluso.

Eppure, proprio lì, dove tutto sembrava sigillato, accade l’impensabile: la pietra è rotolata via. Il luogo della fine si apre all’inizio. E una domanda, semplice e sconvolgente, rompe il silenzio:
«Perché cercate tra i morti colui che è vivo? Non è qui, è risorto.»

È una domanda che attraversa i secoli e raggiunge anche noi. Quante volte cerchiamo la vita dove vita non c’è più? Quante volte restiamo prigionieri delle nostre delusioni, delle nostre paure, delle nostre notti senza alba?

La Pasqua ci sorprende proprio lì, nei nostri sepolcri interiori. Ci raggiunge quando pensiamo che ormai non ci sia più nulla da sperare. Ci viene incontro come una luce discreta ma invincibile, che non abbaglia, ma riscalda; non impone, ma chiama.

Il Risorto non si impone con forza: si lascia riconoscere lentamente. Chiama per nome, come fece con Maria. Si affianca al nostro cammino, come con i discepoli smarriti. Entra nelle nostre case chiuse, nei nostri cuori difesi, e ci dona la sua pace.

Pasqua allora non è solo un evento da ricordare, ma una presenza da accogliere. È lasciarsi raggiungere da un Dio vivo, che continua a precederci, a cercarci, a rialzarci ogni volta che cadiamo. È credere che nessuna notte è eterna, che ogni pietra può essere rotolata via, che ogni ferita può diventare feritoia di luce.

Oggi, anche a noi è affidato un annuncio da custodire e condividere:
la vita è più forte della morte,
la luce vince le tenebre,
l’amore non finisce.

Cristo è risorto, ed è vivo in mezzo a noi.
E ci precede, sempre.

Alleluia!